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Call of Duty: Devil's Brigade avrebbe potuto essere il primo titolo della serie sparatutto a tema militare a godere di una visuale in terza persona. Parliamo al condizionale perchè il titolo, già in sviluppo da circa nove mesi, venne letteralmente "abortito" da Activision. Questo è quanto emerso oggi da un reportage di The Verge, che getta un po' di luce sulla storia del titolo perduto: Devil's Brigade era già in programma sin dal 2007, quando Activision aveva messo insieme un piccolo team (che comprendeva persino ex dipendenti EA) per lavorare su uno spinoff della serie principale.
Il titolo si sarebbe basato su una tipologia d'azione più tattica, comprensiva di comandi di squadra e azione più realistica (decisamente lontana dai canoni cinematici per i quali è attualmente nota la saga), e ne venne addirittura rilasciata una demo, ambientata in Italia, che ricevette diversi commenti positivi. Questa tendenza però, venne rallentata a seguito della fusione Activision-Vivendi del 2007, e il progetto si perse tra i tanti, in parte anche per il timore di Activision di andare in una nuova direzione (benchè limitando questo concept al solo spinoff) con la serie Call of Duty.
"Ecco cosa successe: eravamo pronti, aspettavamo solo il via libera per il rilascio, quando venne annunciata la fusione con Vivendi/Blizzard", ha spiegato il lead designer del gioco, Kyle Brink. "In una fusione, spesso viene fatto tutto il possibile per ripulire e sistemare i bilanci. Uno studio che non ha ancora completato la produzione di un titolo legato ad un grosso brand, che è sul punto di chiedere qualche decina di milioni di dollari per lo sviluppo, è un ottimo candidato per la chiusura, in una situazione del genere."
Brink inoltre lancia sospetti sulla possibilità che tale chiusura fosse stata incoraggiata da Infinity Ward stessa (nonostante un rapporto inizialmente cordiale e collaborativo), che avrebbe voluto stroncare sul nascere la possibilità che l'utenza vedesse in Devil's Brigade una valida alternativa allo stile di gioco di Modern Warfare.
"Che questo sia stato anche un modo per tenere tranquilla IW dopo che avevano guadagnato vagonate di dollari con Modern Warfare? Probabile, anche se nessuno ce l'ha mai spiegata in questi termini".
Dello staff originale, composto tra gli altri da Scott Bandy, Trevor Jalowitz, James Schomer, Jason VandenBerghe e lo stesso Brink, i primi due sono ancora impiegati presso Activision, mentre gli altri, una volta licenziati, sono stati reclutati rispettivamente presso LightBoxInteractive (al lavoro su Starhawk), Ubisoft (creative director per FarCry 3) e Sega.
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